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La rappresentazione della Primavera pugliese minacciata dal sacro inciucio della volpe del Tavoliere con il famigerato Casini, secondo la frizzante descrizione tentata ancora da Curzio Maltese ieri su Repubblica, è tutt’altro che convincente, anche se viene da uno dei migliori giornalisti italiani,  e però offre l’occasione per alcune piccole valutazioni personali e per rivolgere alcune domande, magari 10, sfruttando una formula di successo del giornale che leggo ogni giorno, al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

1)Non sei stato forse tu il primo a parlare in Puglia, quasi due anni fa sulle colonne del Corriere della Sera, di alleanza tra sinistra e Casini?

2) Non sei stato tu l’autore di un rimpasto nel luglio del 2009 che ha permesso l’entrata in giunta di un esponente Udc, Dario Stefàno assessore all’Agricoltura? E quel rimpasto non fu motivato da “un’esigenza di allargamento della coalizione”?

3) Secondo te abbiamo vinto o perso la sfida sui tempi di attesa per una mammografia o una visita cardiologica?

4) Ritieni che la Puglia abbia completato il ciclo di trattamento dei rifiuti?

5) Perché hai dato avvio e autorizzato l’iter procedurale per il raddoppio della raffineria-monstre di Taranto dell’Eni?

6) Perché hai permesso che si spendessero quattro milioni di euro per consulenze esterne di stagisti e altro personale non bene identificato nell’amministrazione regionale?

7) Perché hai licenziato dalla presidenza dell’Acquedotto il presidente Riccardo Petrella, che nel mondo si batte per l’acqua pubblica?

8 ) Ti sembra apprezzabile che la tua giunta abbia speso per tre giorni di spettacoli gratuiti nelle piazze pugliesi secondo lo schema “panem et circenses” sei milioni, dico sei milioni di euro. Sai in quei giorni che cosa accadeva? Tremila lavoratori Ilva andavano in cassa integrazione.

9) Perché se l’allargamento all’Udc lo propone Vendola è una lungimirante operazione politica, mentre se lo fa D’Alema è un inciucio affaristico? Per quanto mi riguarda, sono impegnato con il segretario regionale Blasi a cercare l’unità e insieme lo faremo fino in fondo.

10) Perché se qualcuno critica, come me, l’azione di governo della Regione è bollato come amico del potere, mentre il potere, quello reale, che oggi comanda, sta procedendo a un’ondata di assunzioni in Regione a due mesi dalla fine del mandato? E a proposito di potere voglio dirti che vedendoti così a tuo agio nel salotto di Santoro e così coccolato da così tante intelligenze della cosiddetta sinistra radicale, che a me sembrano purtroppo molte lontane dalle persone in carne e ossa e dai loro problemi, ho l’impressione che non sia io ad avere forti legami.

In Puglia in questi anni abbiamo avuto molte luci: dall’urbanistica ai trasporti, dalle politiche giovanili alle energie rinnovabili. Tutte luci accese e condivise dal Pd.  Purtroppo però non abbiamo avuto una Primavera e ci sono state storture che in tanti hanno tentato di evitare, e io sono sempre stato tra questi, consapevole che questa destra populista, così lontana dai problemi reali del Mezzogiorno, la si batte solo con politiche coerenti e comportamenti rigorosi. Non possiamo più tollerare le scelte solitarie di un Presidente che ha diviso i partiti della sua coalizione per governare. Coalizione nella quale non ci sono mai stati Udc e Idv.

Dall’unità delle forze politiche parlamentari di opposizione con i partiti tradizionalmente e culturalmente vicini al Pd vogliamo costruire l’alternativa al centrodestra italiano.

Francesco Boccia

Foto varie

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